Piano basso e vano portascarpe

Gli armadietti spogliatoio standard a colonna intera hanno all’interno, come dotazione minima di base, un ripiano superiore portaoggetti e un sistema per appendere i vestiti (ganci o asta porta grucce).

Armadietto spogliatoio semplice standard con piano portaoggetti e appendiabiti

Armadietto spogliatoio semplice standard con piano portaoggetti e appendiabiti

Come accessorio aggiuntivo è possibile inserire un altro piano nella parte bassa del mobile formando un ulteriore scomparto separato di solito utilizzato per riporre le scarpe.

Armadietti spogliatoio a 2 posti semplice con piano basso aggiuntivo

Armadietti spogliatoio a 2 posti semplice con piano basso aggiuntivo

Nel caso in cui l’armadietto sia nella versione sporco-pulito si può scegliere se posizionare 2 piani (uno per parte) oppure se accorciare il divisorio per posizionare un solo ripiano al di sotto di questo.

Armadietto spogliatoio con divisorio sporco-pulito e piano basso per vano portascarpe

Armadietto spogliatoio con divisorio sporco-pulito e piano basso per vano portascarpe

Piano Basso Singolo

Piano Basso Singolo

Pianetto basso Doppio

Pianetto basso Doppio

La possibilità di avere un vano inferiore può tornare molto utile quando si vuole avere uno spazio dedicato per le scarpe. Se, ad esempio, si utilizzano delle calzature da lavoro che si possono sporcare in modo particolare è importante poterle tenere separate dagli altri indumenti per questioni igieniche. In alcuni casi potrebbe essere necessario anche inserire delle vaschette o bacinelle di plastica per contenere i liquidi che possono depositarsi sulle scarpe.

Aggiungere un ripiano nella parte inferiore del mobile, comunque, può essere comodo anche per aumentare la possibilità di riporre indumenti piegati, borse o attrezzature varie all’interno dell’armadio.

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Auguri di Buon Natale !

armadietti spogliatoio con babbo natale e renna

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Armadietti spogliatoio certificati

timbro approvato

Capita spesso che mi vengano chiesti armadietti spogliatoio certificati.

Di solito chi cerca questo tipo di prodotti gestisce un attività lavorativa (azienda, bar, ristorante, officina etc…) e ha la necessità di trovare i mobili per lo spogliatoio adatti a soddisfare le normative vigenti.

In realtà le caratteristiche che gli armadietti devono avere per soddisfare le disposizioni di legge sono tutte verificabili a vista da chi effettua i controlli per cui non è necessaria una certificazione che le confermi.

I certificati vengono normalmente rilasciati per garantire che un prodotto abbia determinate peculiarità non riscontrabili ad occhio nudo come, ad esempio, un particolare tipo di verniciatura o di resistenza al fuoco. In questi casi il produttore fornisce una certificazione che attesta la conformità a quanto dichiarato.

Gli armadietti spogliatoio, a seconda delle disposizioni vigenti (legge 81 e sistema HACCP) , per essere a norma devono:

– Essere individuali

– Essere dotati di chiusura a chiave

– Essere facilmente pulibili

– Eventualmente essere dotati di divisorio sporco/pulito (o con 2 ante indipendenti)

– Eventualmente essere dotati di tetto inclinato

Come si vede si tratta in tutti i casi di caratteristiche che possono essere facilmente verificate visivamente e quindi non necessitano di una particolare certificazione tecnica.

A questo punto piuttosto che di armadietti spogliatoio “certificati”, sarebbe meglio parlare di armadietti spogliatoio “a norma”.

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Questione di stabilità

Esistono moltissimi modelli di armadietti spogliatoio, ognuno con dimensioni diverse.
Una caratteristica importante di cui tenere conto è la loro stabilità.

armadietto spogliatoio inclinato

Nello specifico, Si potrebbe parlare di una stabilità dovuta al mobile stesso e di una dipendente dalle condizioni ambientali.

Per quanto riguarda la prima, sostanzialmente deriva dalle caratteristiche costruttive dell’armadietto.
Innanzitutto, qualunque armadio dovrebbe essere abbastanza solido da risultare stabile e fermo quando viene aperto e chiuso.
Questa è la condizione necessaria per poter parlare di prodotto utilizzabile e decente.

Anche i piedini (soprattutto la precisione con cui sono stati realizzati) concorrono a determinare la stabilità dell’armadietto. In condizioni di pavimentazione normale, infatti, il mobile non dovrebbe ondeggiare o “ballare” come si dice in gergo.

Proprio il pavimento è il fattore ambientale cruciale, in quanto se non è uniforme rende molto difficile posizionare un armadio in modo corretto. In questo caso si può intervenire inserendo degli spessori al di sotto dei piedini (come a tutti è capitato di dover fare almeno una volta per qualche tavolino fastidiosamente traballante in un bar o ristorante), oppure si può optare per degli armadietti con piedini regolabili.

Anche le dimensioni dei mobili influiscono sulla loro stabilità. Gli armadietti spogliatoio ad 1 posto, infatti, sono alti, stretti ed abbastanza leggeri, per cui può capitare che cadano se vengono urtati o tirati con forza (soprattutto quando sono vuoti). In questi casi è consigliabile fissar egli armadi alla parete o, se si tratta di più pezzi, unirli tra di loro.

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Armadietto spogliatoio da tavolo

Ecco cosa ho trovato in un negozio di gadget:

armadietto spogliatoio da tavolo_1

Un armadietto spogliatoio in miniatura da tavolo !

Devo dire che è abbastanza curato nei dettagli, ci sono i piedini, le feritoie, la maniglia con sistema di chiusura e, all’interno due ripiani con addirittura dei gancetti appendiabito. Sul ripiano inferiore ci sono anche dei fori che non so bene cosa rappresentino o a cosa servano.

armadietto spogliatoio da tavolo aperto

Viene fornito anche un mini lucchetto con 2 chiavettine.

armadietto spogliatoio da tavolo con lucchetto

Un simpatico portaoggetti da scrivania…

… ma anche un armadietto spogliatoio per una persona molto piccola.

armadietto spogliatoio per neonato

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Ispezioni ASL e armadietti spogliatoio

Le ispezioni dell’ASL vengono effettuate all’interno delle aziende e delle attività lavorative in generale per controllare che vengano rispettate le disposizioni di legge riguardanti la sicurezza sul lavoro e le corrette condizioni igieniche.

Tra le varie cose, vengono controllati anche gli spogliatoi e gli armadietti in essi contenuti.

La normativa di riferimento è Il Testo unico in materia per la salute e la sicurezza nei luoghi di lavoro (D.Lgs. 81/2008 , detto anche “Legge 81” ex legge 626).

Sostanzialmente la legge richiede che siano predisposti dei locali spogliatoio dedicati dove i lavoratori possano cambiarsi per indossare gli abiti da lavoro. Devono, inoltre, essere forniti degli armadietti spogliatoio nei quali si possano tenere chiusi a chiave i propri vestiti e le proprie cose.

Nella normativa si legge anche: ”qualora i suddetti lavoratori svolgano attività insudicianti, polverose, con sviluppo di fumi o vapori contenenti in sospensione sostanze untuose o incrostanti, nonché in quelle dove si usano sostanze venefiche, corrosive o infettanti o comunque pericolose, gli armadi per gli indumenti da lavoro devono essere separati da quelli per gli indumenti privati”.

Questo significa che in tutti i casi in cui il personale può sporcarsi lavorando, è obbligatorio fornire due armadi per ogni persona, oppure optare per i modelli con divisorio sporco-pulito, pensati appositamente per queste situazioni. Grazie ad un divisorio verticale interno, infatti, questi armadietti permettono di mantenere separati i vestiti da lavoro (eventualmente sporchi) da quelli di uso quotidiano (normalmente puliti).

Oltre alla suddetta legge 81, tutte le aziende che hanno a che fare in qualche modo con gli alimenti (perché li producono, li trasformano o li distribuiscono) sono sottoposte anche al sistema HACCP.
Questo prevede che gli armadietti spogliatoio abbiano, oltre alla separazione tra abiti sporchi e puliti, anche il tetto spiovente (o inclinato, come viene definito a volte) per semplificare le operazioni di pulizia, diminuire l’accumulo di polvere e impedire il deposito di oggetti al di sopra dei mobili.

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Questione di comfort

Normalmente, quando si deve arredare uno spogliatoio aziendale, uno dei problemi principali è quello di risparmiare spazio. Molto spesso, infatti, i locali a disposizione sono piccoli e magari devono essere utilizzati da molte persone. Da qui la necessità di optare per armadietti spogliatoio piccoli o addirittura minuscoli con caratteristiche adeguate a rispettare le normative.

Fortunatamente non è sempre così; in alcuni casi le dimensioni dei mobili non rappresentano un problema.

Armadi più grandi garantiscono ovviamente un maggiore comfort e, a volte, sono una scelta obbligata dettata dalla quantità di vestiti o attrezzature che si devono introdurre.

Si parte da modelli semplicemente più grandi con le stesse dotazioni interne di modelli standard. Di solito si tratta di armadietti profondi 50 cm con larghezza di 50 o 60 cm (con 1 o 2 ante). In alcuni casi anche l’altezza è superiore a quella dei mobili da spogliatoio standard.

Armadio spogliatoio grande

Molto spesso su questi modelli viene inserito un ripiano aggiuntivo (o più di uno) in basso per formare un ulteriore vano dove poter alloggiare scarpe e attrezzature varie.

Armadietto spogliatoio sporco-pulito con vano portascarpe

Alcuni armadi di questo tipo sono studiati appositamente per contenere una divisa, vestiari o degli strumenti particolari. Gli armadietti spogliatoio usati dalle forze dell’ordine o dai vigili del fuoco, ad esempio, hanno all’interno vari ripiani disposti per contenere caschi, stivali e attrezzature specifiche.

armadio spogliatoio guardaroba speciale

Infine, per chi vuole il massimo comfort, esistono i cosiddetti armadietti spogliatoio guardaroba, divisi solitamente in una parte a ripiani e una libera con asta appendiabiti.

Armadio spogliatoio guardaroba

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Stipetti …

Qualcuno, gli armadietti spogliatoio li chiama così.

Questo termine credo venga utilizzato soprattutto in Toscana, almeno a me è capitato di sentirlo soprattutto li.

In effetti il termine rende abbastanza l’idea visto che probabilmente deriva dal verbo stipare. I vocabolari lo definiscono come diminutivo di “Stipo”, oppure come “armadietto di bordo” (in marina).

A questo punto se guardiamo la definizione di Stipo (dal vocabolario Treccani):

Mobile usato per riporvi biancheria, indumenti, oggetti d’uso domestico o anche provviste, usato in vari tipi dall’antichità fino all’Ottocento”

Direi che è la descrizione quasi perfetta di un armadietto spogliatoio.

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Armadietti spogliatoio per i lavoratori. Individuali o condivisi ?

Capita spesso che mi venga chiesto se gli armadietti per i lavoratori debbano essere necessariamente individuali oppure possano essere condivisi.

Partiamo dal fatto che in ambito aziendale le normative in vigore stabiliscono alcune regole generali da tenere presenti per arredare e utilizzare in modo corretto lo spogliatoio.

Le norme di riferimento sono la legge per la sicurezza sul lavoro (D.Lgs. n. 81/2008 ex legge 626) e in alcuni casi il sistema HACCP (che interessa tutte le aziende che hanno a che fare in qualche modo con gli alimenti).

Vedi anche “Armadietti spogliatoio e normative vigenti” e “Armadietti spogliatoio e HACCP

Nello specifico, il punto 1.12.4. del D.Lgs. n. 81/2008 precisa che:

“Gli spogliatoi devono essere dotati di attrezzature che consentono a ciascun lavoratore di chiudere a chiave i propri indumenti durante il tempo di lavoro.”

Inoltre, in uno dei manuali forniti per la corretta implementazione del sistema HACCP si legge:

“Gli spogliatoi devono essere forniti di armadietti individuali lavabili, disinfettabili e disinfestabili, a doppio scomparto per il deposito, rispettivamente, degli indumenti personali e di quelli usati per il lavoro. […]”

A questo punto si tratta di capire se per condivisione si intende utilizzo del mobile da parte di più persone nello stesso momento oppure in orari diversi.

Entrambe le normative citate infatti indicano che l’armadietto deve essere individuale, ma la legge per la sicurezza sul lavoro precisa che i mobili devono essere messi a disposizione durante l’orario di lavoro.

In questo modo sembrerebbe possibile destinare lo stesso armadietto a più lavoratori purché questi lo usino individualmente in orari diversi
(come avviene nel caso di personale che si alterna su turni).
Questo però presuppone che il mobile venga completamente svuotato e pulito dopo ogni utilizzo, il che sembra essere poco fattibile.

Soprattutto, non si capisce come possa essere gestita la questione doppio scomparto per abiti sporchi e puliti. Questa, infatti, prevede che gli abiti di lavoro (divise, camici, tute o simili, eventualmente sporchi) vengano lasciati all’interno del mobili fino al cambio che solitamente non avviene alla fine di ogni turno. Se l’armadietto deve essere svuotato questi devono essere conservati in un altro luogo.

Ovviamente la questione cambia in caso di lavoratori che si assentano per periodi più o meno lunghi (per esempio per malattia, aspettativa o trasferta), in questo caso l’armadio può essere svuotato e pulito all’occorrenza per metterlo a disposizione di un sostituto.

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Armadietti spogliatoio e HACCP

Tutte le aziende che producono, trasformano o distribuiscono alimenti sono obbligate, per legge, a rispettare le disposizioni fornite dal sistema HACCP (acronimo di Hazard Analysis and Critical Control Points).

Sostanzialmente si tratta di un metodo di autocontrollo pensato per prevenire qualunque tipo di contaminazione (fisica, biologica o chimica) che potrebbe alterare la qualità degli alimenti.

Negli spogliatoi i lavoratori indossano i vestiti che utilizzano durante lo svolgimento delle proprie mansioni, ed è quindi necessario che anche in questi ambienti vengano rispettate tutte le misure necessarie a garantire il massimo dell’igiene.

Proprio per questo il sistema HACCP contiene delle direttive che riguardano proprio l’allestimento degli spogliatoi per i lavoratori. Queste si possono consultare nei manuali GHP o “di buona prassi igienica”, reperibili sul sito del Ministero della Salute.

Nel manuale fornito dall’Associazione Italiana Industrie Prodotti Alimentari per il settore della panificazione industriale, per esempio, si legge:

“Gli spogliatoi devono essere forniti di armadietti individuali lavabili, disinfettabili e disinfestabili, a doppio scomparto per il deposito, rispettivamente, degli indumenti personali e di quelli usati per il lavoro. […] Gli armadietti dovrebbero essere provvisti di tetto spiovente per impedire il deposito di oggetti o polvere.”

Per rispettare il sistema HACCP, quindi, gli armadietti spogliatoio devono:

1. Essere individuali (uno per ogni lavoratore).

2. Facilmente pulibili, disinfettabili e, in casi estremi, disinfestabili. (gli armadietti in legno, quindi, non vanno bene)

3. Dotati di divisorio sporco-pulito in modo che sia possibile mantenere separati gli abiti di uso quotidiano da quelli utilizzati per svolgere il proprio lavoro.

4. Equipaggiati di tetto inclinato (o spiovente), utile per evitare che si accumulino oggetti o troppa polvere sopra i mobili e per facilitare le operazioni di pulizia.

Ecco un modello conforme al sistema HACCP, adatto per 2 persone (1 posto individuale per ogni anta), in metallo verniciato con divisorio sporco-pulito e tetto spiovente

Ecco un modello conforme al sistema HACCP, adatto per 2 persone (1 posto individuale per ogni anta), in metallo verniciato con divisorio sporco-pulito e tetto spiovente

ATTENZIONE: Non dimenticate che oltre al sistema HACCP anche il Testo Unico sulla salute e sicurezza sul lavoro (D.Lgs. n. 81/2008 ex legge 626) contiene delle disposizioni importanti per la scelta degli armadietti spogliatoio per i lavoratori.

Per chi volesse approfondire segnalo la Guida all’acquisto degli armadietti spogliatoio.

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